Il peso minimo e l’ingombro a terra contano più delle stagioni dichiarate
Le migliori tende da trekking del 2026
Una tenda da trekking si vende su un peso che i produttori pubblicano due volte. Il peso da imballato conta tutto ciò che sta nella sacca — picchetti, tiranti, manicotto di riparazione, sacca di trasporto — mentre il peso minimo conta solo le parti necessarie a tenerla in piedi. Lo scarto fra i due arriva a diverse centinaia di grammi, e confrontare il peso minimo di un produttore con il peso da imballato di un altro è l’errore più frequente di questa categoria. La seconda grandezza è la colonna d’acqua, espressa in millimetri e dichiarata separatamente per il telo esterno e per il fondo; il valore del fondo è di norma il più alto dei due, perché un ginocchio su una piazzola bagnata preme più di quanto cada la pioggia. Il tessuto si descrive in denier — un nylon 20D è leggero e sottile, un 70D è più pesante e incassa di più — e le paline sono in lega di alluminio oppure in vetroresina, ed è lì che la fascia bassa si tradisce. Poi la geometria: la superficie per persona, l’altezza interna e quanta parte della lunghezza resta a piena altezza invece di scendere verso la parete. Il tipo di montaggio — autoportante, semiautoportante o su bastoncini — decide se sta su una pedana di legno o se le serve un terreno che accetti i picchetti. Il numero di stagioni è una scorciatoia e non una norma: leggete il numero di paline e fin dove scende il telo esterno. Confrontiamo peso minimo e da imballato dichiarati, superficie e altezza, colonna d’acqua di telo esterno e fondo, denier, materiale delle paline, tipo di montaggio e stagioni.