Il valore R porta il calore, lo spessore decide dove finisce il fianco
I migliori materassini del 2026
Si compra un sacco più caldo quando il freddo viene da sotto. Il materassino è ciò che vi separa dal terreno, e la sua cifra decisiva è il valore R, una misura di resistenza al passaggio del calore. Da quando la norma ASTM F3340 ha dato al settore una prova comune, i valori R di produttori diversi si confrontano finalmente in modo diretto: verificate quindi che la cifra sia dichiarata contro quella norma e non misurata in casa. Il valore R si somma: un materassino in schiuma sotto uno gonfiabile dà la somma dei due, ed è per questo che il sottile tappetino a celle chiuse esiste ancora. La seconda grandezza è lo spessore, e risponde a un’altra domanda: se il fianco di chi dorme su un lato arriva a terra. Sotto i cinque centimetri lo si sente; oltre gli otto la domanda non si pone più. Poi il modo di gonfiaggio: un materassino autogonfiante si srotola e si riempie da solo prima che si finisca a fiato, uno gonfiabile chiede una pompa o una sacca, e una schiuma a celle chiuse non si gonfia affatto e non si buca. La larghezza decide se spalle e gomiti restano sul materassino — fuori dal bordo il valore R non serve più — e la lunghezza se i piedi sporgono. Restano il denier del tessuto, l’ingombro e il peso. Confrontiamo valore R dichiarato e norma citata, spessore, ingombro, peso, larghezza e lunghezza, denier e modo di gonfiaggio.